Lunedi - Pratiche CCIAA - Agenzia Entrate - Centro raccolta CAF a Paullo Milano

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Rassegna Stampa

Titolo:  Nuovo redditometro: tra le categorie cresce la voglia del rinvio
Autore:  Giovanni Parente
Fonte:  II Sole 24 Ore  pag:  6
Il mondo produttivo e delle professioni chiede un rinvio per il debutto del nuovo redditometro. L'Agenzia delle Entrate ha più volte annunciato la volontà di rispettare la scadenza di giugno ma il pressing per il rinvio è già iniziato. Le ragioni che lo giustificano sono due: la prima è il rischio di arrivare troppo a ridosso rispetto alla scadenza di Unico e 730. La seconda si lega, invece, all'escalation di tensione delle ultime settimane tra fisco e contribuenti. La Cna ha chiesto un gesto di responsabilità e il rinvio del reddiometro. Le aziende già versano in difficili situazioni economiche, il nuovo strumento rischia di acuire i contrasti e di andare nella direzione opposta alla compliance. Il ritardo nell'uscita di Gerico si accavallerebbe con la miriade di adempimenti già previsti ai quali dovrà aggiungersi l'Imu.

Titolo:  Studi di settore, 10 errori a caro prezzo
Autore:  Sergio Pellegrino e Giovanni Valcarenghi
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  1
Per accedere al regime premiale previsto dal decreto 'salva-Italia' la compilazione del prossimo modello studi di settore deve essere improntata a fedeltà, congruità e coerenza. In attesa del software Gerico con i nuovi correttivi anti-crisi, i contribuenti interessati (circa 3,5 milioni) devono fare i conti con le ultime novità legislative e con il dm Economia del 26 aprile sulle modifiche per l'anno d'imposta 2011. Per evitare un accertamento induttivo è necessario riportare correttamente i dati. Il regime premiale prevede la preclusione agli accertamenti induttivi, termini ridotti di un anno per i controlli e scostamento rilevante per il redditometro al 33%. Gli indici di coerenza diventano ancora più importanti. Il dm citato individua 10 nuovi indici di coerenza economica. Scarsi sono i margini per giustificare l'eventuale anomalia. Un riquadro a lato dell'articolo individua le 10 situazioni a rischio.

Titolo:  Induttivo per scostamenti del 15%
Autore:  -
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  1
L'ultimo decreto fiscale, n. 16/2012 convertito nella legge n. 44/2012, ha modificato le condizioni che fanno scattare l'accertamento induttivo. Nei casi di omessa comunicazione e di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità non sussistenti oggi l'accertamento induttivo è possibile indipendentemente dall'ammontare dello scostamento rilevato. In caso di infedele comunicazione, invece, l'induttivo è ammesso solo se lo scostamento tra i ricavi determinati con Gerico e quelli dichiarati sia superiore al 15% o a 50mila euro. Tutto questo si applica agli accertamenti notificati a partire dal 2 marzo 2012. Per quelli notificati prima vale la precedente norma più sfavorevole al contribuente in cui l'accertamento scatta se il maggior reddito accertato è superiore al 10% di quello dichiarato.

Titolo:  Srl estinta, stop all'accertamento
Autore:  Gianluca Boccalatte
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  4
La Ctr della Lombardia, con la sentenza n. 27/49/12, ha affermato che nessun atto impositivo può essere legittimamente emesso nei confronti di una società cancellata dal registro delle imprese. Il contenzioso sul quale si sono espressi i giudici tributari ha avuto origine da un accertamento Ires e Irap notificato ad una Srl a oltre un anno di distanza dalla cancellazione dal registro delle imprese. In merito agli effetti della cancellazione della società dal registro delle imprese i giudici milanesi hanno chiarito che l'eventuale azione dei creditori insoddisfatti, tra cui il fisco, può essere intentata soltanto nei confronti dai soci fino a concorrenza delle somme da questi riscosse e nei confronti dei liquidatori, se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi.

Titolo:  Meglio chiedere al cliente di indicare la cassa assegni
Autore:  Nicola Forte
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  13
Antiriciclaggio. La nuova soglia di mille euro per i pagamenti in contanti ha aumentato la responsabilità dei professionisti se non denunciano i pagamenti cash sopra soglia, a loro noti, fatti dai loro assistiti. Ma non è detto che i lavoratori autonomi siano sempre in grado di conoscere le infrazioni compiute. La riduzione del limite a 1.000 euro dovrebbe indurre i professionisti a raccomandare attenzione ai propri clienti in merito alle modalità di contabilizzazione di determinate operazioni evidenziando nella prima nota la cosiddetta cassa assegni in luogo della cassa contante. Il professionista è tenuto a segnalare la violazione nei limiti del mandato professionale che gli è stato conferito. Non deve trasformarsi, dunque, in detective. Se dalla registrazione nei registri Iva delle fatture di acquisto e delle fatture emesse non emerge alcuna violazione, il professionista non potrà essere ritenuto responsabile alcuna omessa segnalazione.

Titolo:  Bonus cervelli, nuovo Cud
Autore:  Ornella Lacqua e Alessandro Rota Porta
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  15
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E del 4 maggio 2012, ha fornito le linee guida per gli adempimenti che rendono possibile gli sgravi fiscali previsti in caso di rientro in Italia dei 'cervelli'. Per contribuire allo sviluppo del Paese valorizzando anche le esperienze maturate dai cittadini all'estero la legge n. 238/2010 ha previsto bonus fiscali connessi al rientro in patria. Anche i datori di lavoro devono fare la loro parte. Il sostituto d'imposta, a partire dal periodo di paga successivo al ricevimento della richiesta, deve operare le ritenute fiscali sull'imponibile ridotto al 20% per le donne e al 30% per gli uomini. A fine anno o alla cessazione del rapporto si farà il conguaglio. Lo stesso datore deve indicare nel modello Cud i redditi corrisposti e nelle annotazioni l'ammontare complessivo delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile. (Ved. anche Italia Oggi: 'Sì al rientro dei cervelli. In massa' - pag. 10)

Titolo:  Semplificato l'accesso alla rateazione dei debiti
Autore:  Ornella Lacqua e Alessandro Rota Porta
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  15
Una parte delle misure varate con la legge n. 44 del 2012 interessa il mondo del lavoro. L'articolo 1° è dedicato alla rateizzazione dei debiti tributari. Il legislatore ha alleggerito la gestione delle dilazioni, sia quelle pendenti con le Entrate che quelle avviate con Equitalia. E' stata abolita la norma che impediva al contribuente decaduto dal beneficio della dilazione dei pagamenti di accedere ad una successiva rateazione. Il Dl n. 16/2012 ha esteso, poi, la possibilità di chiedere la rateazione della cartella con rate crescenti anziché costante. Si decade dalla rateazione solo in caso di mancato pagamento di due rate consecutive. Il decreto fiscale è intervenuto anche nel campo della responsabilità solidale tra committente e appaltatore. Il vincolo solidale tra questi soggetti vige per due anni dalla cessazione dell'appalto. Unica esimente: aver dimostrato di aver messo in atto tute le cautele possibili per evitare l'inadempimento.

Titolo:  Pmi, risparmi per oltre 300 mln
Autore:  Antonio Ciccia
Fonte:  Italia Oggi  pag:  12
Semplificazioni privacy. L'abolizione del Documento programmatico sulla sicurezza dovrebbe portare ad un risparmio di spesa per le pmi di 313 milioni di euro. Questo riporta la circolare del 3 maggio 2012 di Confindustria che esamina le novità apportate al codice della privacy dal decreto semplificazioni e dal decreto salva-Italia. Il primo, in vigore dallo scorso 10 febbraio, ha eliminato l'obbligo di predisporre e aggiornare annualmente il documento programmatico sulla sicurezza (dps).

Titolo:  La campagna bilanci entra nel vivo
Autore:  Cinzia De Stefanis
Fonte:  Italia Oggi  pag:  14
Ci siamo quasi. A breve dovranno essere depositati presso gli uffici del Registro delle imprese i bilanci d'esercizio. Società di capitali e cooperative devono rispettare l'adempimento che va depositato entro 30 giorni dalla data del verbale di assemblea che ha approvato il bilancio. La pubblicazione dovrà avvenire secondo le modalità già consolidate. La maggior parte delle società di capitali dovrà depositare lo stato patrimoniale e il conto economico in formato Xbrl. Quattro tabelle sintetizzano le modalità di deposito del bilancio d'esercizio.

Titolo:  Perdite su crediti a maglie larghe
Autore:  Alessandro Zito e Federico Di Cesare
Fonte:  Italia Oggi  pag:  15
Il legislatore, con la delega fiscale approvata dal governo lo scorso 16 aprile, ha inteso prevedere la revisione della disciplina fiscale in materia di perdite su crediti. Lo stesso regime sarà esteso ai nuovi istituti fallimentari e alla normativa sul sovraindebitamento. A causa della crisi economica è aumentato il numero dei debitori assoggettati a procedure concorsuali e le imprese creditrici sono chiamate a operare in bilancio una svalutazione sui crediti commerciali e, in casi estremi, a rilevare una perdita. Nel redigere il bilancio va fatta una stima della prevedibile esigibilità di ogni credito, tenendo conto della relativa scadenza, della situazione del debitore, del risultato di eventuali azioni poste in essere per il suo recupero e di eventuali procedure concorsuali cui è sottoposto il debitore.

Titolo:  Doppio giro di vite in dogana
Autore:  Benedetto Santacroce e Ettore Sbandi
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  3
Sanzioni doganali. Il decreto legge sulle semplificazioni tributarie ha introdotto nuove regole per colpire chi non dichiara correttamente in dogana il valore delle merci e chi esporta illecitamente denaro contante per importi superiori a 10mila euro. Vengono penalizzate pesantemente le ipotesi di non corretta dichiarazione della tariffa doganale e, ancor di più, del valore in dogana. Le irregolarità di minor impatto sono sanzionate con una penalità che va da un minimo di 103 euro ad un massimo di 516. La vera novità riguarda la circostanza aggravante. Viene previsto un sistema a scaglioni: il più alto stabilisce per evasioni superiori ai 4mila euro una sanzione minima di 30mila euro. L'art. 11 del dl 16/2012 ridisegna, invece, le sanzioni per chi fa uscire dal territorio nazionale denaro contante per importi superiori a 10mila euro. Il sequestro va eseguito nel limite del 30% dell'importo eccedente se l'eccedenza stessa non sia superiore ai 10mila euro. In caso contrario il sequestro arriva al 50%.

Titolo:  Necessario l'avviso bonario prima dell'iscrizione a ruolo
Autore:  Domenico Carnimeo
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  4
Prima di procedere all'iscrizione a ruolo è necessario inviare al contribuente l'avviso bonario. Lo ha affermato la Commissione tributaria regionale della Puglia con la sentenza n. 9/10/12 che ha respinto l'appello dell'ufficio perché la rideterminazione degli importi deve essere comunicata prima di procedere all'iscrizione a ruolo. La controversia riguarda la liquidazione delle somme dovute in base a Unico 2006. Il fisco ha inviato ad una Srl una comunicazione di irregolarità a seguito di un controllo automatizzato. La società ha presentato istanza di rettifica in autotutela della liquidazione effettuata ma a questa ha fatto seguito la notifica della cartella di pagamento senza un preventivo avvertimento.

Titolo:  Reddito d'impresa al setaccio per evitare le sanzioni black list
Autore:  Riccardo Giorgetti e Emanuele Re
Fonte:  Il Sole 24 Ore - Norme e Trib.  pag:  2
In vista della compilazione di Unico 2012 i titolari di reddito d'impresa devono prestare particolare attenzione ai costi black list, cioè alle operazioni intercorse con professionisti e imprese operanti nei paradisi fiscali. Dimostrare una delle due esimenti possibili apre la strada verso la deducibilità ed evita le sanzioni. La società deve provare in sede di verifica o con interpello preventivo che il soggetto estero svolge prevalentemente un'attività commerciale effettiva o che le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione. I suddetti componenti negativi di reddito vanno indicati separatamente nel modello Unico. Il Cndcec ha messo a punto un documento con l'intento di fornire una procedura operativa per il controllo delle operazioni con soggetti in paradisi fiscali.

Titolo:  Dichiarazioni, si naviga a vista dagli studi al redditometro
Autore:  Andrea Bongi
Fonte:  Italia Oggi  pag:  5
A poco più di un mese dalla scadenza per il versamento delle imposte di Unico mancano ancora chiarimenti ufficiali su studi di settore, redditometro e società di comodo. Il ritardo nell'uscita del software di Gerico è giustificato oltre che dalla revisione congiunturale straordinaria anticrisi, anche dall'approntamento dei nuovi indicatori di coerenza economica necessari per l'accesso al regime premiale. Sono proprio questi a suscitare dubbi e perplessità tra gli operatori. Siamo sempre in attesa del software di calcolo del redditometro, mancano le istruzioni operative delle Entrate; non è prevista alcuna possibilità di adeguamento in dichiarazione. Si attendono le istruzioni operative sulle nuove disposizioni relative alle società di comodo.

Titolo:  L'impresa resta cattiva creditrice Ora ritardano anche le straniere
Autore:  Matteo Rigamonti
Fonte:  Italia Oggi  pag:  3
Il rapporto Euler Hermes rileva che nel primo trimestre dell'anno i mancati pagamenti tra le imprese connazionali sono aumentati del 38% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel settore dell'export la percentuale si arresta al 18. Non c'è, dunque, l'inversione di rotta prospettata nel 2010. Già lo scorso anno la frequenza dei mancati pagamenti a 180 giorni di distanza dalla data concordata, in Italia, era aumentata del 42%. Quest'anno pesa anche il dato sull'export che nel 2011 era praticamente nullo. Euler Hermes ha analizzato una platea di 450 mila imprese. Il numero totale dei mancati pagamenti nel 2011 è stato di 14mila. A livello nazionale la proiezione si quantifica in 70mila mancati pagamenti. Numeri destinati a crescere nel 2012 fino a 95mila.

Titolo:  Debiti p.a. con i giorni contati
Autore:  Simona D'Alessio
Fonte:  Italia Oggi  pag:  4
E' in arrivo il decreto sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese. Lo ha detto il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli. Il provvedimento prevederà anche la certificazione di quanto spetta alle aziende fornitrici di beni e servizi, fondamentale per continuare a ricevere prestiti bancari e garantire la sopravvivenza dell'attività. Il sistema di certificazione sarà semplificato: due moduli, uno di domanda e uno di risposta. Il processo dovrà realizzarsi in 60 giorni. Ottenuta la dimostrazione del credito l'imprenditore potrà servirsene per lo sconto pro solvendo o con funzione di adempimento.


 
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